Pronti, testosterone, via! di Alessia Caputo

Uno dei desideri più grandi di ogni uomo, soprattutto di chi lo nega, è quello di poter trascorrere anche solo un giorno nelle vesti di una donna. Che le intenzioni siano buone o meno, sono convinta che dopo un paio d’ore, costui implorerebbe di tornare ad essere un concentrato di puro testosterone diluito con schiuma da barba.
Vuoi fare la prova?
Pronti, partenza, via!
Apri gli occhi e cerca di mettere a fuoco l’ambiente in cui ti trovi, poi volgi svogliatamente lo sguardo alla sveglia posta al fianco del tuo letto.
07:00.
Sbuffa e mettiti seduto sul bordo del letto. Quindi, prova a programmare mentalmente la tua lunga, indaffarata, estenuante giornata.
Decidi, intelligentemente, di non perdere ulteriore tempo fissando inutilmente il muro vuoto davanti a te e ti dirigi in bagno.
Senza forze, appoggia le mani sul freddo lavandino e scaricando su di esse tutto il tuo peso, fissa impassibile il tuo riflesso nello specchio.

Pronti, testosterone (si lo hanno anche le donne), via!
[Il testosterone è responsabile dello sviluppo di caratteristiche fisiche secondarie femminili].
Squadra con sospetto ogni centimetro del tuo delicato viso e osserva con attenzione: tutto ciò che vedi sono brufoli, brufoli, ancora brufoli e un velo di peluria tra naso e labbro superiore.
Adesso alza le braccia. Ah, eccoli! I peli!
Ovviamente questo non sarebbe un problema, se solo non stessi vivendo il tuo magico giorno da donna, quindi armati di rasoio e non fare quella faccia scontenta! Sono solo le 07:10 del mattino! (Leggera disperazione paraisterica…).

Ora che hai sterminato ogni minima traccia di villosità presente sul tuo corpo, sei pronto (o pronta?) a passare alla missione successiva!
Cosa?! Vuoi fermarti già qui? Neanche per sogno, siamo solo all'inizio!

Pronti, ossitocina, via!
[L'ossitocina è responsabile dell'aumento di fiducia e sensualitá].
È arrivato il momento degli effetti speciali: il trucco.
No, no aspetta! L'eyeliner non va messo sulle labbra! Utilizzalo per tracciare una linea che delinei il contorno del tuo occhio. Magari una linea dritta. No, no, piú dritta! Va bene, facciamo finta che questa sia una linea dritta, del resto devi sempre avere fiducia nella tua bellezza. Anche adesso che sembri un clown. (Cenni di vanità...).

Mentre cercavi di capire senza successo come si stendesse il fondotinta, non ti sei reso conto di essere in enorme ritardo e, infilate le immancabili décolleté, dai inizio alla tua corsa - se così può essere definita - contro il tempo.
Attento peró a non spettinarti i capelli, che hai indecentemente pettinato per più di venti minuti, e a non rovinare l'orrendo risultato del tuo make-up fai da te.

Pronti, dopamina, via!
[La dopamina è responsabile dell'aumento della voglia di fare e della diminuzione della concentrazione intellettuale e di espressione dei propri sentimenti].
Esci di casa lasciando la porta aperta e dimenticando la borsa al piano di sopra.
Corri sguaiatamente verso l’auto, rischiando di inciampare ad ogni passo e facendoti quasi investire da ogni mezzo che passa a tutta velocità. Ti fiondi sul sedile del guidatore e lasci che le tue unghie malamente smaltate e i tuoi tacchi a spillo prendano il comando della tua vecchia utilitaria verde mela.

Pronti, ancora ossitocina, via!
[Un altro compito dell'ossitocina è quello di aumentare la capacità di provare emozioni].
Avresti potuto benissimo prendere un mezzo pubblico, invece adesso sei qui, imbottigliato in chilometri di traffico che chissà quando si smaltiranno e, come se non bastasse, sei in un ritardo stellare e rischi di essere licenziato, licenziata…
Potrebbe andare peggio di così? Sì, potrebbe.
Suvvia, non essere così arrabbiato, il tuo innervosirti non ti porterà ad altro che ad avere un nido di gabbiano al posto di quei capelli malamente piastrati.
Devi essere attento queste cose. (Profonda sensazione di rabbia).

Sei riuscito a liberarti del traffico che ti ha tenuto incatenato un'ora nello stesso punto e altrettanto tempo lo hai sprecato per trovare un parcheggio. Hai speso oltre venti minuti ad un semaforo per far attraversare un mite vecchietto e ora la tua carriera lavorativa è fortemente compromessa. Ora corri come il vento verso l'edificio di tuo interesse, anzi, correte: tu, il tuo trucco sbavato, i tuoi capelli elettrizzati e il tuo ventre dolorante. Perché, dimenticavo, sei "in quei giorni lì". Puntualmente importuni. Stai per raggiungere la porta girevole, quando all'improvviso il tuo piede destro diventa di gesso.
Spaventato guardi il pavimento e una lacrima non può non rigarti il viso. Il tuo tacco destro è incastrato in un tombino, proprio davanti all'entrata e tutti ti stanno guardando, ma nessuno ti aiuta.

Pronti, ancora testosterone, via!
[Il testosterone è anche detto "ormone dell'aggressività"].
Deluso, nervoso, indignato e in preda ad uno scatto d'ira, ti sfili la scarpa incastrata e prosegui la tua corsa zoppicando.
Spingi con troppa forza la porta girevole facendo perdere l'equilibrio ad una donna dalla parte opposta e solo adesso ti accorgi della grande scucitura del tuo pantalone e di parte della tua coscia in bella vista.
Adesso entra in un ascensore stracolmo di gente, così che tutti possano rendersi conto di ciò che ti è successo. (Vergogna…).

Entra in ufficio con i polmoni in smantellamento per la grande corsa fatta e lascia che tutti i tuoi colleghi possano fissarti prima che tu venga accolto dal tuo capo che casualmente vuole fare una lunga chiacchierata con te. (Timore…).

Peggio di così non poteva andare, sei stato licenziato, licenziata...

Come se non bastasse sei anche dovuto correre a fare la spesa, poi in tintoria, poi dal veterinario, poi da tua madre e infine sei stato costretto a sorbirti le lamentele di gente spensieratamente in menopausa o in cerebropausa alla riunione di condominio.

Pronti, allopregnanolone, via!
[L'allopregnanolone si occupa di neutralizzare le tensioni e di aumentare la tranquillità].
Ora, stanco, lancia la scarpa che ti rimane lontano, da qualche parte nel salotto, posizionati davanti al comodo divano e fai ciò che Dante Alighieri direbbe:
"Cadi, come corpo morto cade".

Pronti, donna, via... ci riproviamo?