La Lega Periodica di Gabriele Zugno e Matteo Giorgi

Il giorno della finale era giunto… La finale dell’ambita Lega Periodica. A scontrarsi erano i Metalli, i favoriti per alzare la coppa e i Gas Nobili, una squadra che nel corso del torneo ha dimostrato grandi capacità, anche se sulla carta non pareva in grado di raggiungere la finale.
Le squadre erano pronte a scendere in campo. Sui volti degli elementi dei Gas Nobili si notava una grande tensione, mentre gli elementi della squadra avversaria parevano essere tranquilli, sicuri di sé, del resto erano abituati a questi match importanti perché erano una squadra già affermata nel mondo del calcio.
L’elemento simbolo dei Gas Nobili era Radon, il capitano, oramai conosciuto come una delle migliori promesse dell’ambito calcistico.
Radon fin da piccolo è sempre stato appassionato di calcio, è sempre stata la sua passione e con il passare del tempo ha migliorato le sue qualità calcistiche fino a giocare nella Lega Periodica.
L’altro elemento che era visto come chiave della partita era Palladio, il capitano dei Metalli che è stato un grande amico di Radon e tra loro c’è sempre stata una grande competizione.
La loro amicizia è iniziata a mancare quando Palladio diventò di un livello superiore rispetto all’amico. Questo portò all’infrangersi della loro amicizia perché Palladio ebbe un cambio negativo di atteggiamento e di personalità nei confronti di Radon.
Dopo diversi anni finalmente il giorno per fronteggiarsi era giunto. Quando le due squadre dovevano entrare in campo i due capitani, rispettivamente Radon per i Gas Nobili e Palladio per i Metalli, iniziarono a lanciarsi sguardi provocatori, di sfida l’un l’altro. Gli elementi si diressero in campo per giocare l’attesissima partita. Dopo un breve riscaldamento e il classico saluto tra gli elementi, la partita poteva iniziare.
Come da pronostico gli elementi della squadra dei Metalli si portarono subito in vantaggio con un fantastico goal del capitano Palladio che preso dalla felicità andò ad esultare proprio davanti a Radon che s’irritò parecchio.
Appena la partita riprese Radon si portò subito in avanti per trovare il goal che avrebbe ristabilito il risultato, ma fu presto fermato dall’insuperabile difesa dei Metalli, in particolare da Stronzio il migliore difensore di tutta la Lega Periodica.
La partita andò avanti senza che accadesse nulla di particolare, con gli elementi delle due squadre che si equivalevano e così terminò il primo tempo della partita con il risultato di uno a zero per i Metalli. Durante l’intervallo Radon cercò di spronare la squadra a dare il meglio di sé così da vincere la partita.
Al rientro in campo i Gas Nobili misero subito in pratica quello che gli aveva detto il capitano, anche se nonostante i numerosi sforzi non riuscivano a trovare il pareggio. Oramai al termine della partita mancava davvero poco e il risultato era ancora bloccato sull’uno a zero. I Gas Nobili erano quasi rassegnati all’idea di una possibile vittoria ormai la sconfitta era vicina, poiché i Metalli riuscivano a fermare ogni loro tentativo.
Quando mancavano quasi solamente tre minuti alla fine della partita Radon, conquistò un calcio d’angolo che andò lui stesso a battere. Questa poteva essere la loro ultima opportunità, perciò anche Xenon il portiere dei Gas Nobili, andò in area avversaria nel disperato tentativo di segnare il goal dell’uno a uno.
Radon calciò l’angolo e fu proprio Xenon incredibilmente a segnare un fantastico e inimmaginabile goal di testa. Il goal fu seguito da un incredibile boato del pubblico. I Metalli sbalorditi rimasero fermi a vedere i grandi festeggiamenti degli elementi dei Gas Nobili. Palladio preso dalla rabbia fece un cenno alla squadra di attaccare senza alcuna esitazione e pietà nei confronti degli avversari e di ricorrere a qualsiasi mezzo per vincere.
Alla ripresa della partita i Metalli persero immediatamente il possesso del pallone e i Gas Nobili si portarono subito in attacco. Oramai erano giunti all’ultimo minuto e Cripton l’attaccante dei Gas Nobili era pronto al tiro quando Calcio, un difensore dei Metalli lo falciò così da non permettergli di segnare.
L’arbitro senza alcuna esitazione ammonì l’elemento e concesse la punizione in favore dei Gas Nobili. Gli elementi della squadra di Radon vollero che fosse proprio lui a battere la punizione, così con molta tensione e paura di sbagliare si mise al limite dell’area.
La tensione regnava sovrana in campo, in particolare si notava sui due capitani Radon e Palladio e anche sul portiere dei Metalli, Rubidio, dal quale si poteva decidere l’esito finale della partita.
L’arbitro fischiò e Radon calciò con tutte le forze rimanenti la punizione. Era un tiro perfetto, magnifico la palla s’insaccò proprio sotto l’incrocio dei pali, dove anche il miglior portiere non avrebbe potuto farci niente.
Per un momento regnò il silenzio tra gli elementi e tra gli spalti, nessuno si aspettava una cosa simile. I compagni di Radon furono i primi a esultare e ad andare ad abbracciarlo e ad alzarlo in cielo per farlo acclamare dalla folla sbalordita.
L’arbitro fischiò, era finita, i Gas Nobili contro ogni pronostico avevano vinto la Lega Periodica con il risultato di due a uno e con i volti pieni di gioia andarono ad alzare la meritatissima coppa.
La squadra dei Metalli era rimasta ferma, incredula riguardo alla loro sconfitta.
L’elemento che sembrava più abbattuto era Palladio, perché sapeva che era giunto il momento della vendetta di Radon, ma inaspettatamente il vincitore andò lì e si scuso del litigio e così si riappacificarono e tornarono di nuovo grandi e inseparabili amici.