Da vita in vita di Roberta Giordano

GIORNO 1

Non mi è ancora del tutto chiaro come possa essere arrivato in questo strano luogo,  è successo tutto così velocemente che non ho avuto nemmeno il tempo di capire cosa stesse accadendo. Eppure sono qui, una piccola cellula uovo con la sua carta d’identità, sulla quale, però, non c’è ancora scritto molto:

NOME:  -
COGNOME: -
CITTADINANZA:  -

STATURA: -
CAPELLI: -
OCCHI: -
SEGNI PARTICOLARI: 46 cromosomi

 

GIORNO 5

Mi sono trasferito in uno spazio molto più comodo e accogliente. Ora non sono più solo, sono venute a farmi compagnia un centinaio di altre cellule con le quali si è istaurata subito una forte empatia, ciò che però mi da’ più fastidio è la cavità piena di liquido che ha voluto a tutti i costi unirsi a noi. È ormai più di qualche giorno che mi trovo in questo misterioso luogo, e non comprendo ancora cosa io ci faccia qui dentro. Sono curioso di scoprirlo al più presto.

 

GIORNO 10

In questi giorni ho avuto la possibilità di indagare meglio il posto in cui sono stato catapultato e per questo ho anche esaurito le mie riserve energetiche iniziali. Per fortuna, però, ho saputo come ricavarne altre: ho dimenticato di dirvi, infatti, che sono  avvolto da un particolare tessuto con il quale ho formato un vero e proprio legame, è grazie a lui che sono sopravvissuto a questa difficile avventura ed è ancora grazie a lui che riesco a trovare il sostentamento giornaliero.
Sono accadute tante cose in questi giorni e continuo a stupirmi per quello che ancora potrebbe succedere, sono ancora spaesato ma comincio a capire molte più cose.

 

GIORNO 35

Sono molto cambiato e mi sento diverso. Sicuramente sono cresciuto, ma è come se fossero nati in me altri membri che non so ancora come far funzionare. Le mie emozioni sono molto contrastanti: da un lato mi rendo conto di essere più completo, dall’altro percepisco che manca ancora qualcosa.

 

GIORNO 42

Sono molto felice oggi. Non so come, ma una piccola parte di me ha iniziato a battere e ciò che più mi stupisce è che è l’unica cosa che non riesco a controllare, è come se fosse indipendente da me, lavora in modo autonomo e non si ferma mai. In fin dei conti ho imparato a convivere anche con lei, tanto da dire di non poterne fare più a meno.
Ancora oggi però, sono stato turbato da qualcosa di inspiegabile, qualcosa che proveniva dall’esterno ha provato ad avvicinarsi a me. Mi chiedo cosa sia e cosa voglia da me… non immaginavo neppure che al di fuori di qui ci fosse qualcos’altro!

 

GIORNI 56-77

Le mie mani e i miei piedi palmati incominciano ad essere più sottili ed assumere la forma delle dita. La mia testa è ben definita e ho anche una bocca, due orecchie e un naso.
Sulla mia carta d’identità finalmente posso aggiungere:

ALTEZZA: 5 cm
SESSO: F

Ebbene sì, proprio in questi giorni ho scoperto di essere una bella femminuccia!

 

GIORNI 91-132

Ho imparato come muovermi liberamente, è stato molto semplice perché in questo posto basta saper nuotare e il gioco è fatto.
Quando però, inizio a muovermi più insistentemente percepisco quella strana sensazione che qualcuno dall’esterno si avvicini come per toccarmi. Sono  ormai abituata a tutto questo, ma ogni volta che succede resto immobile qualche secondo, stupita dal fatto che,quello che qualche settimana prima mi impauriva ora mi dà  conforto e protezione .

 

GIORNO 140

PESO: 250 g
GIORNI 161-182

 

Ora è tutto molto più chiaro.
Ho trovato la risposta alle mie tante domande: so perché sono qui e soprattutto ho scoperto che quella mano premurosa  che mi vuole al più presto con sé è la mano  della  mia mamma. L’ho sentita parlare per la prima volta qualche giorno fa. Anche la sua voce mi rassicura e sento già di potermi fidare di lei. Quando cerca di comunicare con me sento che qualcosa di veramente profondo ci lega; penso di averla già conosciuta, nonostante non l’abbia mai vista.
Lei, d’altronde conosce me più di quanto io pensi di conoscermi, sono parte di lei; mi parla e mi chiama per nome.

NOME: Aurora

 

GIORNI 196-238

Ho aperto gli occhi per la prima volta;  mi piace questa nuova sensazione, ho  maggiore controllo delle cose, sono  libera di poter guardare verso la luce, che non avevo mai visto o chiudere gli occhi e restare al buio quando  sono  stanca.
Riesco a respirare  e aumento di peso 30 grammi al giorno. Spesso penso alla mia mamma e alla fatica che ogni giorno fa per portarmi in grembo. È bello stare qui con lei, ma inizia a diventare tutto molto piccolo anche per me e, nonostante mi dispiaccia,  dovrò trovare un altro posto in cui trasferirmi.

 

GIORNI 266-280

Oggi la mia mamma mi ha detto che presto potrò stare tra le sue braccia e io non vedo l’ora che ciò accada. Qui ormai  è difficile muovermi e il massimo che ho potuto fare è spostarmi con la testa verso il basso. Anche il dottore ha detto che potrei nascere da un momento all’altro.
Non nascondo di avere un po’ di paura e anche il cuore della mia mamma batte forte, ma è arrivata l’ora di una nuova avventura. Ormai la mia “carta d’identità” è completa. Sono pronta a vivere la meraviglia della vita!