Vedi Napoli e vai al Comicon: la scienza nei fumetti

Napoli, Venerdì 1 Maggio. Ore 18. Comicon, Mostra d’Oltremare. Sala Frigidaire.

Sotto il sole cocente di inizio maggio, facendomi spazio tra la folla, schivando prima un cosplay di Goku e poi un “free hug”, io, l’inviata Rosy, sono giunta finalmente alla Sala Frigidaire, dove si è tenuto l’incontro con gli autori di Comics&Science.

IMG_0672I fumettisti Leo Ortolani (autore di Rat-Man) e Tuono Pettinato (autore di OraMai) si sono ritrovati, per la prima volta, dall’altra parte della cattedra, pronti a discutere con l’astrofisico Giuseppe Longo riguardo la combo scienza e fumetto. Il tutto è stato abilmente moderato dal matematico Roberto Natalini.

Comics&Science nasce per combinare e promuovere il rapporto che c’è tra le scienze e l’intrattenimento, al fine di coinvolgere e istruire più persone possibile.IMG_0674

Un esperimento simile si è avuto già con la sit-com The Big Bang Theory, la quale ha riscosso molto successo, soprattutto tra i giovani, e li ha fatti avvicinare sempre di più al mondo scientifico.

Perché non provare a fare lo stesso anche con i fumetti?

Gli autori di Comics&Science lavorano al fianco di fisici e ricercatori per creare delle storie a fumetti originali, ispirandosi al mondo della ricerca scientifica e su come questa viene svolta quotidianamente.

All’incontro svoltosi al Comicon, si è discusso di tutto e di più, facendo anche battute ed esempi bizzarri.

IMG_0675Si è parlato, a proposito di OraMai – l’ultimo fumetto pubblicato da Tuono Pettinato –, dell’esistenza dei viaggi nel tempo.

Giuseppe Longo, da astrofisico qual è, sostiene che questi non esistano.

Ma Leo Ortolani sostiene il contrario: “I viaggi nel tempo? Certo che esistono! Da Parma sono partito per Napoli che erano le 11 e quando sono arrivato qui erano le 15. Un viaggio nel tempo durato quattro ore!”

Momento humor a parte, è stato chiesto ai due fumettisti ospiti come è possibile scrivere una storia basata sulla scienza.

Per Tuono Pettinato la risposta è stata semplice: quando gli viene spiegato un argomento scientifico, dopo averlo assimilato per bene, lo rielabora sotto forma di storia a fumetti, in modo da poter far comprendere quello stesso argomento anche a una persona qualsiasi che gli capita di incontrare per strada.

Leo Ortolani, invece, è stato più sognatore. Infatti, gli piacerebbe creare una sorta di enciclopedia della scienza, fatta a fumetti, dove, ad esempio, due amminoacidi spiegano che funzioni svolgono semplicemente stando al telefono.

Riallacciandosi a questa domanda, Roberto Natalini introduce Mathematical Modelling of Zombie.

Esistono modelli di sopravvivenza per tante malattie infettive, perché non crearne uno anche su un’apocalisse zombie?

Questa è stata la domanda che si è posto un matematico di un’università canadese: Robert Smith? (già, fa seguire il suo nome da un punto interrogativo).

L’autore del libro ha ideato un vero e proprio kit di sopravvivenza, basandosi su modelli matematici, equazioni differenziali, statistiche, diffusione spaziale dei non morti e strategie di adattamento per gli attacchi zombie.

Secondo la conclusione degli studi del professor Smith?, è possibile liberarsi degli zombie grazie ad attacchi frequenti e sempre più forti, a patto che ci siano risorse sufficienti. Se questo non dovesse accadere, l’epidemia porterebbe al crollo della civiltà umana, in quanto ogni essere umano o resterebbe infettato o morirebbe.

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Occorre, dunque, agire in fretta. Ma quanto in fretta?

A svelarci la soluzione è un’equazione matematica (trovate tutti i dettagli nella gallery) dove ”S” sono gli esseri umani esposti o – per citare Natalini – “i suscettibili a essere infettati”; “Z” sono gli zombie; “R” i rimossi. Applicando tale equazione, tenendo conto di una città di circa 500.000 abitanti, il tempo necessario a risolvere il problema zombie è di circa tre giorni. Però, attenzione! Perché a volte ritornano. Quindi, come qualsiasi videogame sugli zombie insegna: colpire sempre alla testa.

In conclusione, possiamo dedurre che essere un matematico può ritornare utile durante un’apocalisse zombie.

E questo, cari lettori del blog, è quanto è successo durante l’incontro con Comics&Science al Comicon.

Dall’inviata Rosy è tutto.IMG_0678

Passo e chiudo.

 

PS: Ehi, aspiranti partecipanti al concorso de La Scienza Narrata, visto che non è poi così difficile scrivere una storia basata su un tema scientifico? ;)

Autore: Rosa Ognibene

Vincitrice del 2° premio della 5 ͣ edizione e del 3° premio della 8 ͣ edizione de La scienza narrata. Ha frequentato il Liceo Polispecialistico Piero Calamandrei di Napoli. Frequenta la facoltà di Lettere Moderne.