Riflessioni sulla vita

Due dei nostri incontri organizzati per i ragazzi delle scuole medie superiori sono stati dedicati al tema della vita.

Il primo a riflettere su questo argomento è stato l’epistemologo Telmo Pievani, che definisce “inaspettata” la vita dell’evoluzione. L’evoluzione, spiega il filosofo, non è frutto del puro caso, di una sequenza di lanci di dati, né può essere un disegno intelligente, un gioco governato da regole precise, ma è piuttosto pura imprevedibilità.

Alcuni fenomeni si ripetono – basti pensare alla selezione naturale –, ma non è possibile definire un algoritmo di calcolo. Lo studioso propone una via filosofica nuova, quella della contingenza, che è alla base della rivoluzione darwiniana e consiste in un mix di leggi ed eventi storici contigenti: l’evoluzione avrebbe potuto percorrere diverse vie, dunque l’esito attuale è solo uno dei tanti possibili, e può essere letto solo a posteriori.

Il punto di vista di Edoardo Boncinelli è stato invece quello di un genetista che si interroga sulla vita nella sua essenza, individuando tre delle sue componenti fondamentali: la materia, l’energia e l’informazione. Negli esseri viventi domina l’informazione, vale a dire l’ordine e il controllo di quanto accade, una chiave che può essere utile per riflettere sulla vita artificiale.