Quando la scienza incontra la fede: George Coyne

E siamo a due! Presento quest'oggi l’astronomo statunitense George Coyne.

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Chi è?
George Coyne

Nazionalità: Statunitense

Età: 85 anni

Stato civile: membro della compagnia di Gesù (gesuita)

Professione: astronomo

Carriera: Si laurea in matematica nel 1958 alla Fordham University di New York e nel 1962 consegue il dottorato in astronomia alla Georgetown University di Washington (università gestita dalla Compagnia di Gesù, tra le più prestigiose al mondo).
Viene ordinato sacerdote nel 1965. Fra il 1963 e il 1976 lavora al Lunar and Planetary Laboratory dell’Università dell’Arizona in cui, nei quattro anni successivi, è ricercatore e professore al Dipartimento di Astronomia, diventandone, fra il 1979 ed il 1980, il direttore capo.

Perché è diventato famoso: Nel 1978 viene nominato direttore della Specola Vaticana di Castel Gandolfo (osservatorio astronomico e centro di ricerca scientifica gestito dalla Compagnia di Gesù). In questa funzione, promuove l’istituzione a Tucson, in Arizona, della sezione osservativa della Specola, dal momento che l’inquinamento luminoso rende molto difficile compiere osservazioni con il telescopio di Castel Gandolfo.
Ricopre un ruolo di primo piano nei processi di riabilitazione di Galileo Galilei e Charles Darwin, condotti da Giovanni Paolo II.
È un membro attivo dell’Unione Astronomica Internazionale e della American Astronomical Society.
Nel 2006 si ritira dal suo incarico di direttore della Specola Vaticana. Gli succede l’astronomo e gesuita argentino José Gabriel Funes (il quale ha conseguito il dottorato di ricerca in astronomia all’Università di Padova).

Attività divulgativa: Parallelamente all’attività di ricerca astronomica si dedica alla filosofia e alla storia della scienza, fondando nel 1983 la collana “Studi Galileiani”. È autore di più di 150 pubblicazioni scientifiche.
Tra i suoi libri divulgativi spicca il testo L'universo e il senso della vita. Un ateo e un credente: due uomini di scienza a confronto, scritto a quattro mani con il biologo italiano Edoardo Boncinelli.

Segni particolari: A lui è intitolato l’asteroide “14429 Coyne”.

Autore: Gabriele Lubatti

Vincitore del 3° premio della 8 ͣ edizione de La scienza narrata. Ha frequentato il Liceo Scientifico G. Vasco di Mondovì.