Primo: non osare mai più toccarmi. Secondo: non osare mai più toccarmi.

Credevate di esservi liberati di me? Invece eccomi qua di nuovo a parlare di film e dispensare consigli non richiesti.

Ricominciamo la rubrica con il botto con un film che è un capolavoro di tamarraggine come pochi altri: Pacific Rim, o altrimenti chiamato “QUEL ROBOT STA PICCHIANDO IL MOSTRONE CON UNA PETROLIERA! UNA DANNATISSIMA PETROLIERA!”.

Questo film del 2013 diretto da nientepopodimeno che Guillermo del Toro è una specie di crossover tra Godzilla e una serie di Mecha a caso tipo Ufo Robot o Gundam. Sì, in pratica una figata senza senso.

 

Punti di Forza:

1. Pugno razzo
Ok, magari non è proprio il massimo, ma vorrei sapere chi tra i lettori di sesso maschile, visto il pugno razzo, non si sia gasato come una Coca Cola in cui è stata buttata una Mentos.

 

2. Effetti speciali
Difficilmente si trovano effetti speciali di questo calibro, spettacolari e che hanno procurato al film la nomination per numerosi premi. Da vedere e gustare dal primo all’ultimo (come se i robottoni e i mostroni non fossero sufficienti per convincervi).

 

3. Recitazione
Sembra strano vedere una recitazione di questo livello in un film del genere. Di solito, per questo genere di film, scritturano una serie di patate bollite più una manciata di giovanotti aitanti e signorine di bell’aspetto e li sbattono in mezzo a una marea di green screen ed effetti di postproduzione. Invece qui la recitazione è incredibilmente adeguata.

 

Punti deboli:

1.Incredibile stupidità
Arriviamo alla parte facile.
Per farla breve: quel Jaeger (robottone) aveva una coppia di dannatissime spade e se lo ricordano a tre quarti del film? Siamo seri?
Per alimentare un robottone gigante durante una prova in cui potrebbe distruggere l’intera base, usate uno spinotto da campeggio che si incastra e non avete un dispositivo di sicurezza secondario? Mi prendete in giro? E davvero uno spinotto da campeggio alimenta un robot alto 30 metri con delle armi come dei cannoni al plasma?

 

2. Gipsy è analogico, nucleare
Cioè, spiegatemi meglio, un Kaiju (mostrone) ha usato una sorta di mega EMP (dispositivo che neutralizza gli apparecchi elettronici a distanza tramite un forte campo elettromagnetico) e questi piccoli geni se ne escono con “Gipsy è analogico, nucleare”.
Primo: cosa diamine c'entra la modalità di trasmissione dei dati con l’alimentazione?
Secondo: seriamente analogico? Un coso del genere analogico? È come se si realizzasse un aereo che al posto della portanza usasse lo sbattere delle ali per stare su!
Terzo: anche se fosse analogico, nucleare o che diamine ne so, rimane comunque elettrico e quindi l’EMP l’avrebbe fritto esattamente come gli altri.

 

3. Trama

Il pilota e suo fratello picchiano un Kaiju, che mangia il fratello. Il pilota è un superfigo e porta il Jaeger da solo su una spiaggia per poi sparire. Lo ritrovano e torna ad essere il superfigo che pilota, insieme a una signorina di bell’aspetto. Di nuovo, viene lasciato a terra perché il capo è il padre adottivo della signorina in questione. Torna in battaglia e salva il mondo buttando una bomba e il Kaiju più grosso mai visto dentro il portale dal quale arrivano i mostroni. FINE.
Ecco a voi due ore e dieci di film.
Scherzi a parte, l’ignoranza di questo film merita.

 

Arrivati alla conclusione e all’attesissimo consiglio!
Prima di scrivere boiate alla “Gipsy è analogico, nucleare” documentatevi su cosa vogliono dire le parole. Scherzi a parte, per questa battuta rido ancora adesso tutte le volte che la sento.

 

Ah un’ultima cosa: vorrei introdurre un paio di novità per questa “stagione”. Innanzitutto, i commenti: fatemi sapere cosa vi piace e cosa cambiereste nelle mie recensioni. La seconda? Sarà una sorpresa!

Autore: Marco Borgna

Vincitore del 1° premio della 6 ͣ edizione de La scienza narrata. Ha frequentato il Liceo A. Avogadro di Torino e la facoltà di Ingegneria Aerospaziale. Attualmente lavora presso IBM CIC come IT Specialist.