Per un pugno di idee: piccole intuizioni che cambiano il mondo

Arrivi al Museo della Scienza di Trento e resti subito senza fiato per la sua architettura avanguardistica, così poco diffusa nel nostro Paese eppure realizzata da un “italiano nel mondo”, il famosissimo Renzo Piano.

È qui che il 10 febbraio scorso ha preso avvio la nuova avventura de La scienza narrata, con un incontro organizzato grazie al sostegno e con il patrocinio del MUSE stesso. Un incontro cui hanno preso parte i numerosi studenti del Liceo delle Scienze applicate Da Vinci di Trento, dell Liceo classico G. Prati di Trento e del liceo Maffei di Riva del Garda, accompagnati dai rispettivi insegnanti per ascoltare il nostro Marco Rossari che ha presentato loro il concorso – spiegandogli le modalità di partecipazione – e l'ospite d'onore, il professor Massimiano Bucchi, dell'Università di Trento.

Per un pugno di idee è il nuovo libro di Bucchi, edito da Bompiani. Il professore ci ha raccontato come la parola “innovazione” riassuma un processo molto concreto, spesso inaspettato, tortuoso e molto affascinante. Dall’invenzione del kalashnikov al primo videogioco, Bucchi ha intrecciato le storie delle intuizioni che hanno cambiato le nostre vite, dimostrando la loro natura di processi non lineari, collettivi, che non possono essere ricondotti all’intuizione di un genio isolato ma che nascono dal contributo spesso inaspettato di chiunque. Dalla cultura alla tecnica, dallo sport al cinema e alla tavola, il racconto curioso di piccole svolte diventate grandi cambiamenti.

Incontro di Trento, 10.02.2016