Menzioni d'onore 2015: i racconti

 

1) Delia De Santis - Liceo Scientifico E. Fermi, Bari
La stramba metamorfosi di Vittoria Grimaldi

Vittoria Grimaldi guardava dentro quella stanza e non sapeva cosa pensare. Stava cercando il padre per informarlo dell’ennesimo brutto voto a scuola e, non trovandolo da nessuna parte, era finita, ma non senza un ruzzolone dalle scale, giù in cantina.

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2) Nicoletta Sardo -  Liceo scientifico A. Diaz, Caserta
Quello che la Disney nasconde...

Tutte le bambine, compresa me, hanno sempre sognato di vivere una storia come (quasi tutte) quelle narrate dalla Disney con l’immancabile lieto fine, dopo le peripezie affrontate con coraggio e l’antagonista sconfitto.

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3) Antonio Anacleria - Liceo Scientifico P. Calamandrei, Napoli
Cold

“Negativo! La… ha rifiutato ogni trattativa… con l’imperatore”.
Era la ventesima volta che riascoltava quel confuso e frammentato messaggio, l’ultimo sospiro di una creatura morente.

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4) Giovanna Fiore - Istituto Superiore Statale C. Levi, Marano di Napoli
La forza della vita

Noah, 17 anni. Anagraficamente piccola, ma chi è a stretto contatto con lei ogni giorno, sa.
Sa quanto questi anni siano stati intensi e tumultuosi. Quanto Noah non abbia avuto vita facile sin da bambina, quanto Noah sia maturata, quanto le sue difficoltà siano state ben altre e non un'unghia spezzata.

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5) Maria Lucia Molinari
 - Liceo Scientifico Linguistico I. Kant, Melito di Napoli
E se diversi, diversi da cosa?

Dicono si diventi madre nell'istante in cui inizia a desiderare intimamente, profondamente quello che sarà il tuo bambino. Dicono non sia rilevante età anagrafica o particolari coinvolgimenti affettivi o ancora il ticchettio del famoso orologio biologico. Dicono accada, stop!

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6) Francesco Carino, Francesco Maria Corlucio, Vincenzo Lipardi - Liceo Statale P. Villari, Napoli
Corrispondenze geometriche

Ciao Retta,
Come stai? Cosa mi racconti? Sono un po' preoccupato... da quando hanno inserito il mondo iperbolico, ormai, non c'è più geometria. Pensa che qui, per un punto esterno ad una retta, passano infinite rette parallele ad esso, non più solo una. E, come se non bastasse, le rette possono incurvarsi. Da non credere!

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7) Angela Mancini - Liceo Scientifico Statale A. Vallisneri, Lucca
Il corridore

Il mio nome è Unosvar. Sono un abitante di Binezia, una delle più grandi metropoli del nostro pianeta. Qui da noi le corse sono sempre esistite. Più volte al giorno, centinaia dei nostri abitanti partono per correre e raramente tornano.

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8) Sara Bertolami, Rachele Carnicelli - Liceo Scientifico delle Scienze Applicate E. Fermi, Lucca
L’amore ha il petto bianco

Questa è la storia di un piccolo globulo rosso che, vagando all’interno del corpo umano, si imbatte in un malinconico globulo bianco che racconterà la sua vicenda amorosa così fugace ma intensa.

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9) Lisa Colatore - Liceo Scientifico Statale G. Ferraris, Varese
Il mio viaggio con Alessandro

Era un giorno come gli altri e come sempre mi sentivo sola, abbandonata. Sapevo, però, che il lavoro avrebbe presto messo fine al mio riposo, ma anche alla mia noia.
Aspettai pazientemente, finché lo vidi.

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10) Arianna Tinari - Liceo Scientifico A. Avogadro, Roma
Un legame

Un uomo sulla settantina fumava il suo sigaro oziosamente, fissando l’imponente libreria in legno di ciliegio che occupava quasi due pareti del piccolo studio in cui passava ormai metà di ciò che era rimasto della sua vita. Si era rinchiuso lì dentro tentando di proteggersi nell’unico luogo in cui la moglie profondamente amata, morta ormai da mesi, non era solita entrare.

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11) Matteo Gabrielli - Liceo scientifico F. Enriques, Roma
In tal caso, si vive per pietà del tempo

Lasciati guardare cosa sei diventato. Volgi la tua mano al futuro e frena i perpetui ricordi del passato.
Sei un menzognere. Un fottutissimo bugiardo, Roberto. Sei mendace, come quel foglio. Quel maledettissimo foglio di consegna-risultato-prelievo-ematico. Tanti anticorpi, ancora qualche linfocita superstite.

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12) Giorgio Pensa - Liceo Scientifico A. Righi, Roma
Storia di una gabbia di matti

Questo che vado a riportarvi è il copia-incolla della storia di un ragazzino del ’97, forzato dai perfidi genitori a lasciare la sua amatissima stanza sola – per ben dieci giorni! – per partire verso un ridicolo, squallido, sordido “campo scout”, nella sua mente simile più o meno a un rullo compressore.

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