La scienza nell'arte di Ugo Nespolo

Arte e scienza possono andare d’accordo?

Sì, come ha spiegato il maestro Ugo Nespolo durante l’evento di Roma de “La scienza narrata” (Università degli Studi Roma Tre, 10 febbraio). Pittore e scultore contemporaneo, Nespolo ha tenuto una lezione dal titolo “Il ruolo della scienza nella mia arte. Arte e scienza non sono contrapposte, entrambe basate su regole e ordine”.
L’arte non è solo un fatto istintivo totalmente distaccato dalla scienza, ha spiegato il maestro, basti pensare a Caravaggio, che impiegava un anno e mezzo per dipingere un quadro, alle grandi botteghe degli artisti rinascimentali dove si imparavano le regole di composizione, o alla razionalità dei manifesti futuristi e delle avanguardie artistiche del Novecento.
L’esecuzione manuale è un’operazione estremamente razionale, non è solo immediatezza e slancio creativo. In un’epoca di specializzazione dei saperi è importante ripensare alla cultura come fatto circolare, in cui l’arte, così come la letteratura, possa mescolarsi con le altre discipline ed esserne contaminata.

La lezione di Nespolo è stata preceduta dall’intervento di Luca Naponiello, Communication Manager di Merck Serono S.p.A. – l’azienda farmaceutica che promuove il concorso “La scienza narrata” –, che ha parlato dei laboratori di scrittura creativa organizzati per preparare i giovani aspiranti autori alla scrittura del loro racconto.