La scienza narrata 2015: scienza e scrittura creativa nelle scuole superiori italiane


  • Il concorso si rivolge a studenti delle scuole superiori italiane che intendano cimentarsi con la scrittura di un racconto a tema scientifico

  • Scienziati e scrittori incontreranno i partecipanti in 4 lectio magistralis 

  • Laboratori di scrittura creativa si terranno a Lucca, Caserta, Varese e Roma

  • Il blog www.scienzanarrata.it conterrà materiali didattici, dispense e contributi multimediali per i giovani aspiranti scrittori


Roma, 1 febbraio 2015 – Il matematico Piergiorgio Odifreddi, il filosofo Giulio Giorello, il filosofo evoluzionista Telmo Pievani, il biologo accademico dei Lincei Carlo Alberto Redi saranno i protagonisti della nona edizione de La scienza narrata, il progetto promosso dal gruppo chimico-farmaceutico Merck che coinvolge tutti gli studenti delle scuole superiori italiane al fine di promuovere tra i giovani la cultura scientifica.

Attraverso 4 lectio magistralis aperte al pubblico (Lucca 3 febbraio, Caserta 6 febbraio, Varese 24 febbraio, Roma 3 marzo) saranno loro, inizialmente, a guidare i ragazzi alla scoperta delle meraviglie della scienza.

Telmo Pievani racconterà a che cosa serve essere intelligenti. Più precisamente, a che cosa serve essere intelligenti nel modo tipicamente umano? Una domanda che ai più può sembrare banale come banale può sembrare la risposta. Essere intelligenti serve ovviamente per sopravvivere, per comprendere il mondo che ci circonda, per interpretare i pensieri degli altri, per immaginare il futuro, per suonare il piano, per dipingere un quadro, per ingannare. Tuttavia, è sufficiente spostare lo sguardo sulla storia profonda per complicare tutto. Anche la nostra intelligenza, come ogni altra caratteristica della natura umana, si è evoluta: un tempo non c’era. Siamo sicuri che la sua utilità attuale corrisponda alla sua origine storica? E soprattutto, “a che cosa serve” è la domanda giusta?

Piergiorgio Odifreddi, come una guida in un museo, accompagnerà i ragazzi e il pubblico in un viaggio immaginifico alla scoperta del significato profondo dei numeri, tra matematica e filosofia, letteratura e gioco. «Cos’è il numero che l’uomo può capire? E cos’è l’uomo, che può capire il numero?» A porsi queste domande fu nel 1960 il neurofisiologo Warren McCulloch, evidentemente insoddisfatto delle molte rigide e vuote definizioni prodotte fino ad allora dai filosofi. Odifreddi affronta le due domande con un approccio più fluido e pratico: invece di provare inutilmente a dirci cos’è il numero in astratto, mostrerà utilmente una serie di numeri in concreto.

Carlo Alberto Redi ci racconterà come la scienza è una palestra per l'educazione alla democrazia. È un dato fattuale incontestabile, consolidatosi attraverso millenni di storia: la conoscenza e il sapere portano alla società benefici culturali, economici, di benessere e sanità, e si pongono oggi come motore dell’evoluzione sociale ed economica. Nel corso di circa 150.000 anni l’essere umano ha creato arte, conoscenza, tecnica, e, nelle varie epoche, la riflessione filosofica, la creazione artistica e l’innovazione scientifica hanno permesso uno sviluppo sociale e un’evoluzione culturale unici della nostra specie. Le culture e le economie delle società occidentali (le democrazie) si basano oggi sugli avanzamenti del sapere, in gran parte su quelli delle scienze della vita.

Giulio Giorello spiega come Mickey Mouse sia diventato il pensatore più provocatorio del Novecento. Il Novecento – secolo dei totalitarismi, ma anche delle più rivoluzionarie scoperte della scienza, dalla relatività di Einstein alla doppia elica del DNA – ha avuto il suo filosofo più provocatorio in un Topo che, per spregiudicatezza nell’attraversare i confini delle discipline e mettere in discussione la costellazione dei pregiudizi stabiliti, non ha nulla da invidiare a Russell, Popper o Heidegger. Mickey Mouse (Topolino per noi) ha vissuto le più bizzarre avventure e affrontato quesiti come la terribile libertà del «quarto potere», gli ambigui prodigi della scienza asservita alla guerra, l’impossibilità della giustizia e la difficoltà di trattare con le culture «altre», per non dire delle sfumate regioni del mito o dell’aldilà.

La sfida sarà poi raccolta da editor, giornalisti e scrittori chiamati a trasformare insieme ai ragazzi durante laboratori didattici gratuiti questi input in narrazioni letterarie, testimoniando la possibile integrazione tra due saperi, quello scientifico e quello della letteratura, verso un nuovo e rinnovato umanesimo.

"La ricchezza di un paese si misura non solo sul piano economico ma ancora di più su quello della conoscenza - spiega Antonio Tosco, Direttore Health Outcomes & Market Access di Merck Serono S.p.A. e responsabile dell’iniziativa -. La cultura scientifica è parte integrante, essenziale, protagonista della cultura contemporanea ed è per questo che abbiamo scelto di contribuire alla sua diffusione".

I giovani talenti della scrittura che vorranno frequentare i laboratori potranno chiamare la segreteria organizzativa per partecipare alle lezioni. Per coloro che non potranno prendere parte ai laboratori, invece, è a disposizione il blog www.scienzanarrata.it, contenente materiale didattico, dispense, strumenti di lavoro, interviste, video delle lezioni inaugurali e suggerimenti. Una pagina Facebook ed un account Twitter, inoltre, permetteranno agli aspiranti scrittori di essere sempre aggiornati sulle novità pubblicate di volta in volta nel blog, e offriranno ulteriori spunti sull'integrazione tra scienza e letteratura.

Una giuria composta da scienziati, scrittori, giornalisti e filosofi valuterà i tre racconti più meritevoli. Gli autori riceveranno un premio in denaro e saranno premiati nel corso della prestigiosa cerimonia del Premio Letterario Merck, nel mese di luglio 2015 a Roma, a Villa Miani. I migliori lavori saranno raccolti in una pubblicazione.

Il bando di concorso de “La scienza narrata” è già disponibile sul blog: www.scienzanarrata.it

 

Calendario incontri 2015


Lucca, 3 Febbraio

: Telmo Pievani, DIVERSAMENTE SAPIENS: Le ultime scoperte sull'evoluzione dell'intelligenza simbolica
Auditorium San Romano, Piazza San Romano Lucca
(h.10.30-12.30)

Caserta, 6 Febbraio: Piergiorgio Odifreddi, Il museo dei numeri
Teatro comunale , Via Giuseppe Mazzini, 71 Caserta
(h.10.30-12.30)

Varese, 24 Febbraio: Carlo Alberto Redi, Frontiere della biologia e democrazia cognitiva
Sala Giuseppe Montanari , Via dei Bersaglieri, 3 Varese
(h.10.30-12.30)

Roma, 3 Marzo: Giulio Giorello, La filosofia di Topolino
Università degli studi Roma Tre, via Ostiense 161 Roma
(h.10.30-12.30)

Per informazioni sulle sedi dei laboratori e sulle modalità di partecipazione, contattare:
Rosa Murgolo
Segreteria Organizzativa hf convention
(rosa.murgolo@hfconvention.eu - tel. 06-5126702/ 340 3981544)

 

Informazioni su Merck

Merck è un’azienda leader specializzata in prodotti innovativi, ad alta qualità e tecnologia, nei settori Healthcare, Life Science e Performance Materials. Il gruppo ha sei business – Merck Serono, Consumer Health, Allergopharma, Biosimilars, Merck Millipore e Performance Materials. Nel 2013 Merck ha generato vendite per 11,1 miliardi di Euro. Circa 39.000 dipendenti Merck operano in 66 paesi per migliorare la qualità della vita dei pazienti, favorire il successo dei clienti ed aiutare a rispondere alle sfide globali.
Merck è la società farmaceutica e chimica più antica al mondo. Sin dal 1668 Merck vuol dire innovazione, successo imprenditoriale e responsabilità sociale. Ancora oggi, con una partecipazione pari a circa il 70%, la famiglia fondatrice detiene la quota di maggioranza della Società. Merck (Darmstadt, Germania), detiene i diritti globali sul nome e marchio Merck. Le solo eccezioni sono costituite da Canada e Stati Uniti, dove la Società è presente come EMD, la succursale negli Stati Uniti Merck & Co è stata espropriata ed è divenuta da allora in poi una società indipendente.