In volo con gli storni sui cieli di Roma

Il penultimo dei quattro incontri di lancio de La scienza narrata 2016 si è svolto qualche giorno fa in un’aula dell'Università degli Studi Roma Tre, alla presenza di uno dei maggiori fisici del nostro tempo, il professor Giorgio Parisi. A dirigere i lavori, Luigi Ripamonti, direttore di Corriere Salute.

Tema della lezione del prof. Parisi: il volo degli storni sui cieli della Capitale.

Potrà sembrare bizzarro ma è da un'intuizione – anche banale – che nasce una scoperta rivoluzionaria. Ed ecco che il nostro professor Parisi ha coordinato una equipe di scienziati che voleva soddisfare proprio questa curiosità: a quali leggi obbediscono le geometrie imprevedibili compiute dalle migliaia di storni in volo sui cieli italiani?

Gli storni sono uccelli che manifestano una strabiliante coesione anche quando vengono attaccati da un predatore; anche se in pericolo non si disperdono ma rimangono coesi. Grazie alle osservazioni condotte nei cieli di Roma, l'equipe ha scoperto un errore fondamentale commesso dalle precedenti teorie: ogni esemplare non interagisce con tutti gli uccelli che si trovano entro una certa distanza bensì tiene sotto controllo un numero fisso di suoi simili (circa cinque), indipendentemente da quanto siano distanti.

Sono comportamenti collettivi che valgono anche per altri animali, ad esempio per i pesci, e le cui regole potrebbero spiegare anche comportamenti umani complessi, come gli andamenti elettorali o le turbolenze dei mercati azionari.

E come si racconta una rivoluzione scientifica – ma anche antropologica – di questa portata? A questa domanda hanno risposto i due scrittori ospiti, Guido Conti e Patrizia Carrano, spiegando ai ragazzi di alcune scuole superiori di II grado di Roma la differenza tra la teoria scientifica e la narrazione scientifica.

Incontro di Roma, 29.02.2016