Come iniziare?

Far sì che il lettore entri nella narrazione progressivamente o raccontare i fatti in medias res, dando subito informazioni riguardo ai personaggi, allo spazio, e al tempo?


Secondo la Retorica classica l’inizio del discorso era fondamentale per la credibilità di quanto sarebbe stato detto, inoltre doveva catturare l’attenzione del pubblico e predisporlo all’ascolto.


Gli inizi sono importanti per ogni scrittore, hanno un valore simbolico e anticipano non solo i contenuti e i personaggi, ma anche lo stile della narrazione.


Ecco di seguito degli esempi di incipit, alcuni molto famosi.

Entrò nella mia vita nel febbraio del 1932 per non uscirne più. Da allora è passato più di un quarto di secolo, più di novemila giorni tediosi e senza scopo, che l’assenza della speranza ha reso tutti ugualmente vuoti. Giorni e anni, molti dei quali morti come le foglie secche da un albero inaridito.
(Fred Uhlman, L’amico ritrovato)

Chiamatemi Ismaele.
(Hermann Melville, Moby Dick)

Per molto tempo, mi sono coricato presto la sera.
(Marcel Proust, La strada di Swann)

Tutte le famiglie felici sono simili fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a modo suo.
(Lev Tolstoj, Anna Karenina)

Qualcuno doveva aver callunniato Joseph K., poiche’ un mattino, senza che avesse fatto nulla di male, egli fu arrestato.
(Franz Kafka, Il processo)

Un pianeta, se visto da abbastanza vicino, diventa una città. Una città diventa l’interno di una casa. Una donna che dorme e sogna nel suo letto, se la guardate bene, diventa Betta.
(Matteo Galiazzo, Cargo)