Chi? Giacomo Casanova? Phuà, un dilettante!

“Io non so, di preciso, cosa si richieda che io dica per avere un rapporto sessuale con te, ma non potremmo supporre che io l’abbia detto? Essenzialmente parliamo di uno scambio di sostanze fluide, quindi non potremmo passare direttamente al sesso?”

Non so se questo dialogo sia stato inventato di sana pianta dallo sceneggiatore del capolavoro che è A Beautiful Mind, ma è sicuramente il modo più epico che ci sia per provarci con una ragazza!

Diretto da Ron Howard, questo fantastico film del 2001 racconta – non troppo accuratamente – la storia del matematico, premio Nobel John Forbes Nash jr., interpretato da uno spettacolare Russell Crowe.

Mi sembrava doveroso dedicare almeno una recensione a questo film e a questa mente assolutamente fuori dal comune che ci ha tristemente lasciato di recente: John Nash, un genio, un idolo di volontà, padre della teoria dell’equilibrio e sicuramente uno dei maggiori studiosi della teoria dei giochi.

 

Punti di Forza:


1. Bilanciamento perfetto
In questa pellicola, si è riusciti a generare un mix di sentimenti, mantenendoli sempre in un equilibrio perfetto: l’amarezza per la condizione del protagonista – schizofrenico e isolato –, la sua ingenua goffaggine e la dolcezza dell’amore per la moglie sono bilanciati come in nessun altro film.

 

2. Russell Crowe
Ok, è scontato. Ma trovo doveroso assegnargli un posto tra i punti di forza in quanto, secondo me, in questo film ha offerto una delle sue migliori interpretazioni, ricevendo, peraltro, una nomination all’Oscar nel 2002.

3. Rappresentazione della malattia
Il regista è estremamente scrupoloso: durante tutto il film, infatti, dissemina qua e là indizi sulla malattia di Nash. Se non ci credete, guardate una volta il film, poi guardatelo una seconda volta facendo attenzione a come le sue allucinazioni interagiscono con l’ambiente. Sfido poi a non iniziare anche a guardare intorno a voi stessi e a come interagiscono le persone della vostra vita con l’ambiente.
In ogni caso, questa rappresentazione non è affatto accurata, biograficamente parlando. In realtà la schizofrenia di Nash si presentava con deliri di onnipotenza, tra cui la convinzione di essere il piede sinistro di Dio. Che poi mi chiedo: perché proprio il piede sinistro?

 

Punti Deboli


1. Liberamente tratto
Lo so, la storia di qualcuno può essere noiosa, ma se me la stai raccontando vuol dire che non è poi così monotona per quale dannato motivo devi reinventartela da capo solo per renderla più interessante? Se voglio leggere una biografia su un personaggio storico, non mi aspetto di leggere un romanzo!

 

2. Stereotipi
Comincio ad essere ripetitivo, eh? Sfido, però, che qualcuno trovi il coraggio di dirmi che Nash non è di nuovo l’ennesimo stereotipo del genio misantropo. Sì, lui era pazzo, ma non era così isolato come il film lascia intendere. Anche negli anni dell’insegnamento era già molto stimato e ammirato!

3. Dreamworks
Se c’è una cosa che davvero non voglio mai vedere in un film del genere, sono gli effetti speciali! Questa deve essere la narrazione della vita di un genio, che diavolo ci fanno degli effetti speciali? Se volessi vedere degli effetti speciali guarderei Avatar o Pacific Rim, non un film sulla vita di un matematico!
E poi, davvero? Un ombrello? Non riesci a pensare a nulla di più originale?

In conclusione: questo è senza dubbio il mio film preferito. E, per quanto può valere, complimenti Professore!

penna

 

 

Ah! Quasi dimenticavo! Il suggerimento conclusivo:

Cercate sempre un equilibrio nei vostri componimenti, se riuscite a bilanciare bene una storia, questa diventa anche più coinvolgente.

Autore: Marco Borgna

Vincitore del 1° premio della 6 ͣ edizione de La scienza narrata. Ha frequentato il Liceo A. Avogadro di Torino e la facoltà di Ingegneria Aerospaziale. Attualmente lavora presso IBM CIC come IT Specialist.