A 11 racconti la menzione d'onore 2016

Una Giuria composta da scrittori, giornalisti ed esperti nel campo della scienza: è la Giuria de “La scienza narrata” che, anche nell'edizione appena conclusa, conferisce la menzione d'onore ad alcuni giovani partecipanti e ai loro entusiasmanti racconti.

In questo 2016, sono 11 in particolare i racconti che vale assolutamente la pena leggere e ricordare:

 

1) Alessia Caputo - Liceo Artistico "G. De Nittis", Bari
Tutta questione di sangue

Ho scelto di dare vita a uno degli eventi più spaventosi che potesse accadermi. Quel famoso fenomeno che si verifica ogni mese a quasi tutte le donne: LA MESTRUAZIONE.

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2) Veronica De Panizza -  Liceo Classico "Socrate", Bari
L'indifferenza che non trasforma

Si scrivono tante storie, si raccontano tante storie, il mondo è fatto di storie, storie che s’intrecciano per creare storie più grandi, storie legate invisibilmente le une alle altre: una catena senza fine di storie, il cui inizio solo alcuni riescono a spiegare e sempre con un’altra storia!

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3) Davide Lavermicocca - Liceo Scientifico "E. Fermi", Bari
Omosessualità: tra genetica e falsi miti

Avevo poco più di 17 anni, il nuovo anno scolastico era alle porte: tra i miei amici e tra le mie amiche non si faceva altro che parlare di sesso e io, almeno in quello, ero sempre sulla bocca di tutti: “Mario è riuscito a farsi quella!”, “Mario anche stavolta ha segnato”, “Mario ma come fai ad essere sempre così forte con le ragazze?”.

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4) Lucia Schiavone - Liceo Scientifico “A. Diaz”, Caserta
Sulla scia della verità

Il locale sarebbe stato buio se non fosse stato per quelle lucette psichedeliche irritanti. Ero seduto al bancone, le braccia strette al corpo e dei bicchieri di scotch di troppo davanti, vuoti naturalmente. Non sono fatto per queste cose.

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5) Leonardo Cazzorla
 - Liceo “V. Redi”, Lecce
Le coordinate dei sogni

Devi pensare alla vita come a una parabola con concavità verso il basso: c’è una fase di ascesa fino ad arrivare al vertice, il punto di ordinata maggiore, poi è tutto in discesa. I sogni sono, invece, come una retta: non hanno né un inizio né una fine, ma sono formati da infiniti punti.

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6) Isabella Carparelli - Liceo Scientifico “E. Ferdinando”, Mesagne (Brindisi)
Strana ossessione

Ora lo stavano portando a casa, dove avrebbe trovato riposo e un pasto abbondante, dato che aveva perso sì e no 10 kg in quel periodo. Intanto alla radio passava una canzone rock che Annibale trovava orecchiabile. Al termine del brano, lo speaker annunciò il titolo: si trattava di Stockholm Syndrome dei Muse.

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7) Federica Rocco - Liceo Linguistico “C. Levi”, Napoli
a²+b²=c²

Ecco, lo sapevo, inizio pure a vaneggiare: ho le visioni. Mi sembra di scorgere una forte luce che filtra tra le fessure della tapparella. Chiudo gli occhi, conto mentalmente: tra un secondo li riapro e sarà buio come sempre. Fatto. No, la forte luce è sempre là, devo andare a controllare: mi avvicino alla finestra, la apro e tiro su la tapparella. Un’intensissima scia m’investe, particelle luminescenti si irradiano nella stanza. È un attimo: sono ammaliata, abbacinata, travolta. Incredula, guardo la creatura che mi sta di fronte.

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8) Angie Bregu e Vittoria Spada - Liceo scientifico “A. Maffei”, Riva del Garda (Trento)
Il mistero del lago di Natron

Tanzania settentrionale, ore 12.08.
Le distese di sabbia color antracite scintillano sotto i raggi del sole.
Il vulcano di Ol Doinyo Lengai, Montagna di Dio, si erge imponente nei pressi della Rift Valley africana. Dalle sue pareti scende lava bianca e fredda, composta da carbonatite di sodio e potassio.

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9) Ludovica Rossato - Liceo Scientifico “A. Avogadro”, Roma
Aspettando Godot

Ma poi, riflettendo, tutti passiamo la vita ad aspettare. Aspettiamo di avere la maturità, la laurea, il primo lavoro, la nuova casa, il grande amore, la macchina nuova, la promozione professionale, la scoperta del mondo e delle varie culture. Aspettiamo tutti che la scienza ci permetta di vivere più a lungo: l'immortalità è il nostro sogno.

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10) Chiara Gnoffo - Liceo Ginnasio “C. Cavour”, Torino
La scissione dell’anima

Sono diventato Morte, il distruttore di mondi.
Perdonatemi, vi ho tradito; volevo solo la pace.
Questa bomba era quasi irrealizzabile, ma io volevo arrivare a un obiettivo apparentemente impossibile, cercando di fare del mio meglio.

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11) Agnese La Marca - Liceo classico “L. Lagrangia”, Vercelli
L'Higgs visto da Higgs

Tutti erano in piedi e gli applausi erano così forti e convinti che le lacrime mi sono scivolate dagli occhi senza che le potessi trattenere: ora so che da oggi la Fisica è cambiata in profondità, e per sempre. Come, perché e in quale direzione è l’aspetto più difficile da far capire alla gente.

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